Viaggio a Zanzibar

"Bila vumbi siyo Africa", ovvero "senza polvere non è Africa"…
Safari, ovvero polvere, caldo e fatica, ingredienti di un mix d'avventura dal fascino irresistibile, sensazioni che ben presto si tramutano in un ricordo indelebile, per tutta la vita.
Ma l'Africa è anche cuore, passione, bellezza. Lasciatasi alle spalle l'avventura, tra savana e ritmi tribali, a scatenare l'irresistibile voglia di relax è l'idea di un'Africa da cartolina, all'ombra di una palma su una spiaggia incantata, tra un drink su un'amaca e il turchese infinito dell'oceano…   Zanzibar!!
Dopo il safari, è possibile prolungare la vacanza con una visita a Zanzibar, estendendo la permanenza nell'isola in base alle vostre esigenze!!

Arcipelago di Zanzibar: Una breve descrizione

L'Arcipelago di Zanzibar è una regione semi-autonoma che fa parte della Repubblica di Tanzania. Luogo d'incanto e uno dei più rappresentativi della cultura swahili, si trova nell'Oceano Indiano, diviso dal continente dal canale Unguja, largo appena 40 Km nel suo punto più stretto. Qui si arriva in volo da Arusha, impiegando circa un'ora e mezza.
Zanzibar nei secoli ha subito influenze arabe, persiane e britanniche, in una storia molto travagliata, fatta di dominazione e sfruttamento. La sua posizione privilegiata infatti, se da un lato l'ha favorita perché crocevia dei traffici commerciali, dall'altro l'ha esposta alle incursioni di popoli che qui giungevano per mare, incontrandola per prima sulla loro rotta.  Nota un tempo per il commercio di avorio e schiavi, qui trasportati dal continente in attesa di essere rivenduti o imbarcati per altre destinazioni, Zanzibar è nota al mondo come l'isola delle spezie.

Oltre a conservare il suo carattere commerciale, Zanzibar è divenuta rapidamente una meta turistica di primaria importanza per via del suo al patrimonio naturale, paesaggistico e culturale di incomparabile bellezza. Grazie al suo clima equatoriale, caldo tutto l'anno,  accoglie il turista con l'incanto della sua vegetazione lussureggiante, ove palmeti a perdita d'occhio e distese di sabbia, così fine da sembrare borotalco, fanno da contraltare a un oceano le cui diverse gradazioni di blu ospitano fondali ricchissimi di coralli e pesci di ogni tipo, rendendola il paradiso dello snorkeling e degli sport acquatici. Inoltre, inebriante è il profumo di spezie (zenzero, cannella e chiodi di garofano) che si percepisce all'arrivo, così come contagiosa è la cordialità e la simpatia delle popolazioni locali che si incontrano passeggiando tra i profumi, la musica e l'atmosfera tradizionale dei vicoli della città vecchia.
Proprio per gli amanti della musica, ricordiamo che Stone Town ha dato i natali a uno dei più grandi cantanti di tutti i tempi, il leggendario frontman dei Queen, Freddy Mercury. Attualmente, la sua casa natale ospita una libreria.

Descriviamo qui di seguito le isole principali, nelle quali abbiamo selezionato per voi i migliori lodges alla luce del rapporto qualità/prezzo.

Unguja o Isola di Zanzibar

Meta ideale degli amanti del mare, Zanzibar è nota principalmente per le sue spiagge, fra le più belle al mondo, dove vacanza fa rima con oceano, immersioni, sport o semplicemente relax all'ombra di una palma, su spiagge bianchissime e sconfinate, in un caleidoscopio di colori dal fascino irresistibile.
Zanzibar, però, reca testimonianza del suo passato travagliato, visibile in particolar modo nella sua capitale,  Zanzibar city, di cui Stone Town, dichiarata dall'UNESCO patrimonio dell'umanità, ne è la parte vecchia. Qui, le tracce lasciate dai popoli che l'anno dominata si riflettono soprattutto in una commistione di stili architettonici che testimoniano le varie ondate predatorie nei secoli. Sovente si trovano infatti edifici adiacenti di epoche e periodi diversi, in una contaminazione stilistica dal fascino unico.  
Ma Zanzibar è anche una vibrante città di circa 200.000 abitanti, che offre al turista qualsiasi tipo di sistemazione e svago. L'isola è infatti luogo ideale di chi voglia rilassarsi, ma anche di chi cerchi vita notturna per le brulicanti strade del centro storico, tra divertimento, locali e buona musica.
Zanzibar è soggetta al fenomeno delle maree, che non sempre rendono balneabili le sue meravigliose spiagge. La parte dell'isola che meno risente di quest'evento naturale è quella esposta a nord, dunque è qui il luogo dove la balneazione è maggiormente indicata, nonostante l'intera costa meriti d'esser visitata per via della sua incredibile bellezza.

Changuu

Conosciuta come Prison Island, è un'isola situata 5 kilometri a Nord Ovest di Zanzibar Town dove, in passato, erano rinchiusi gli schiavi prima di essere venduti. Le sue spiagge bianche e le sue acque limpide e turchesi ospitano diversi esemplari di testuggini giganti.

Mangapwani

Una piccola spiaggia a nord vicina ad alcuni siti di interesse storico.

Nungwi

Cittadina incantevole dai tramonti mozzafiato. Il suo splendido litorale  si trova nel punto più a nord dell'isola ed è famoso perché in passato qui si costruivano i famosi "dhow", barche in legno con vela triangolare,  generalmente da carico o per la pesca, costruite per la navigazione col vento sempre dalla stessa direzione.

Matemwe

Piccolo villaggio dalla bellezza paradisiaca, con una spiaggia di finissima sabbia bianca,  è uno scrigno di tranquillità che conserva intatta la propria cultura locale.

Kendwa

Magnifico lembo di costa dalla lunga e stupenda spiaggia bianca che ricopre l'intera estremità nord occidentale dell'isola.

Kiwenga

La piu famosa e nota spiaggia dell'isola, 5 chilometri di finissima spiaggia bianca da sembrare borotalco, palme lussureggianti e mare azzurro e cristallino. L'alta concentrazione di hotels, resort, pensioni e locali la rendono la località più frequentata dell'intera isola.

Pongwe

A sud di Kiwenga, mezzaluna di sabbia contornata da altissime palme il cui bianco assoluto crea un contrasto da brividi con il turchese dell'oceano.

Paje

Fino a poco tempo fa piccolo villaggio di pescatori, è divenuto in poco tempo un concentrato di alberghi e resort, oltre ad una spiaggia meravigliosa meta di appassionati del kitesurf. E' uno dei luoghi a più alta concentrazione turistica dell'isola.

Jambiani

Lunga spiaggia dai colori stupendi, poco più a sud di Paje, ove è splendidamente conservata la cultura e le tradizioni locali.

Kizimkazi

Piccolo villaggio di pescatori divenuto famoso grazie alla presenza, nelle sue acque, di gruppi di delfini che richiamano da tutta l'isola migliaia di turisti intenti ad osservare le loro piroette nel blu dell'oceano.

Chumbe e Menai Bay

Non sono spiagge, ma isole disabitate circa 12 chilometri a sud di Zanzibar. Essendo parte di un'area protetta, in passato chiuse al pubblico perché zone militari, presentano un habitat quasi intatto con una barriera che ospita una ricchissima fauna, a tal punto da renderle tra i luoghi più belli dell'intero continente.

In generale, l'intera Unguja o isola di Zanzibar meriterebbe una visita, grazie alle acque calde che la bagnano e alla barriera corallina che la contorna, rendendo il luogo il paradiso per gli amanti delle immersioni. I suoi incantevoli fondali ospitano una flora e una fauna marina difficilmente riscontrabile altrove.
Una meta famosissima dell'intera costa dell'Africa orientale è l'isola di Mnemba. Si tratta di un'isola privata alla quale è possibile accedere solo se si è clienti dell'unico resort presente sull'isola, il Mnemba Lodge.
Sull'isola è però possibile arrivare a nuoto dalle acque circostanti e alla sua barriera  è consentito l'accesso di chiunque voglia fare diving o snorkeling. Qui è il paradiso per gli amanti delle immersioni. Stupefacente è il numero di pesci che popolano queste acque, tra variopinti coralli, barracuda, tonni, murene  tartarughe e delfini. Inoltre, durante la stagione delle migrazione delle balene megattere è possibile il loro avvistamento.

L'isola di Pemba

A pochi minuti di volo da Unguja, Pemba è un'isola dalla vegetazione lussureggiante e dalla fauna ricchissima, contornata da un oceano dal blu intenso. Le lunghe strisce deserte di spiaggia bianca, insieme alle tantissime specie di uccelli che vi albergano, le donano il fascino primordiale  dell'isola remota, sperduta nell'oceano, sulla quale vorrebbe naufragare chi è in cerca di tranquillità per sfuggire ai ritmi frenetici della vita d'ogni giorno.

Gli abitanti dell'isola vivono ancora solo di agricoltura, pesca e della coltivazione di alghe e chiodi di garofano, proprio come un tempo, e in effetti qui il turismo di massa di Zanzibar, col lusso dei suoi moderni resorts, non esiste.
Pemba è la meta ideale di chi voglia andare alla scoperta di spiagge, tra lagune e lembi di terra incontaminati che sconfinano nel blu intenso dell'oceano. Le calde e limpidissime acque, con i loro meravigliosi fondali, sono il paradiso degli appassionati di immersioni e snorkeling. La ricchissima fauna marina, data dalla barriera corallina che circonda l'isola, permette l'incontro con testuggini, squali e talvolta balene, oltre a migliaia e migliaia di pesci d'ogni forma e colore che sguazzano tra i coloratissimi coralli.

A circa un'ora di barca da Pemba vi è un isolotto chiamato Misali. Questa piccola oasi è il luogo delle immersioni e dello snorkeling per antonomasia in tutta l'Africa orientale. Sulle sue spiagge nidificano le tartarughe verdi e le tartarughe hawksbill, quest'ultime in via d'estinzione.
Misali Island è parte di un'area marina protetta, la Pemba Channel Conservation Area, che comprende tutta la parte occidentale dell'isola di Pemba.

L'arcipelago di Mafia

Questo gruppo di isole, un tempo note come le "isole delle spezie" insieme a Pemba e Zanzibar, si trova nella parte sud orientale della Tanzania, a circa 25 chilometri dalla costa, ed è formato da tre isole principali, le piccole Juani, Chole e  Mafia quest'ultima la più grande.

Selvaggia e dall'atmosfera remota, l'isola di Mafia conserva intatta la sua natura schiva, dalla bellezza incomparabile. Lontana dai circuiti del turismo di massa, l'isola è ancora abitata da genti genuine e gentili, dedite alla coltivazione delle spezie, alla pesca e all'agricoltura. In passato l'arcipelago ha avuto un fiorente commercio con la terraferma, grazie alla sua posizione che lo colloca proprio all'altezza del delta del fiume Rufjii.

La vegetazione lussureggiante, per lo più fatta di mangrovie, dall'entroterra si spinge fino a lambire le acque dell'oceano e la presenza di pochissimi lodges, armoniosamente integrati nel contesto paesaggistico, ne lasciano intatta la natura selvaggia.
Come per le altre isole dell'arcipelago, la barriera corallina protegge l'isola dalla violenza dell'oceano e le dona una fauna marina così ricca da farne il paradiso degli amanti degli sport acquatici. E' facile venire in contatto con tartarughe, dugonghi, mante e tantissime altre creature d'ogni genere, in un tripudio di forme e colori. Si pensi che qui esistono ben 50 varietà di corallo diverse, tutte incredibilmente intatte.

Un'escursione a cui partecipare assolutamente è quella per l'avvistamento, comunque mai garantito, dell'innocuo  squalo balena, che qui  staziona da Novembre ad Aprile,  prima di prendere il largo per il Madagascar alla ricerca di plancton. Nuotare solo con pinne, maschera e boccaglio al fianco di uno dei pesci più grandi del pianeta, la cui grandezza varia dai 6 ai 12 metri, è un'emozione unica e indimenticabile.

PRIMALAND SAFARIS

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