Trekking in Kilimanjaro

2 Itinerari mozzafiato per fare trekking sul Kilimanjaro

Kilimanjaro, montagna splendente…
Il nome del più alto monte d'Africa e di uno dei vulcani più alti del pianeta, dall'etimo incerto, dovrebbe significare questo.
Kilimanjaro,  vetta dei sogni per eccellenza, sinonimo di avventura estrema,  maestosità, imponenza. Si erge solitario nel mezzo della savana e per raggiungerne la vetta si attraversano nell'ordine foresta pluviale, brughiera ed il proibitivo ed ostile ambiente d'alta montagna. Tanti mondi in uno, dove la natura la fa da padrone.

Monte Kilimanjaro

Perennemente innevato, nonostante la vicinanza all' Equatore, il Kilimanjaro è il sogno di chiunque sia animato da spirito d'avventura e passione per l'estremo.
Spettacolo naturale senza eguali e una delle Seven Summits (le montagne più alte per ciascuno dei sette continenti della Terra), il Kilimanjaro non è però solo una prerogativa degli scalatori più esperti. Esso, infatti, è accessibile a tutti in quanto esistono ben sette sentieri diversi per poter raggiungere la vetta (il picco Uhuru), dal meno faticoso, per principianti e con i panorami più suggestivi, al più difficile ed avventuroso, per i professionisti della scalate.

La scalata è affrontata in totale sicurezza grazie ad uno staff organizzato che vi seguirà durante l'intero tragitto, garantendovi la necessaria assistenza. Le guide vantano un'esperienza impareggiabile che vi permetterà di godere delle emozioni più indimenticabili in assoluta tranquillità, gestendo al tempo stesso gli eventuali imprevisti. Inoltre godrete della compagnia di una voce guida, del cuoco e dei portatori, che si occuperanno di trasportare il vostro bagaglio.
I mesi migliori per scalare la Montagna Splendente sono i seguenti: Gennaio, Febbraio, Luglio, Agosto e Settembre.

Le vie per la scalata

Al momento possiamo organzizzare per voi la scalata attraverso 2 vie: Marangu Route, Machame Route.

Marangu Route

La principale e più famosa via per arrivare in vetta, chiamata anche "Cola-cola route" perchè in passato gli abitanti del luogo vendevano le bottigliette della famosa bevanda agli assetati escursionisti che transitavano lungo il percorso, è il tragitto da noi consigliato perché l'unico dei sette esistenti in cui i pernottamenti hanno luogo in rifugi e non in tenda.

Anche se normalmente il percorso può essere fatto in 5 giorni e 4 notti, noi preferiamo aggiungere una notte per favorire l'acclimatamento, ovvero la capacità del corpo di modificare il metabolismo per adattarsi al meglio all'ambiente povero di ossigeno, minimizzando così la probabilità di incorrere nella AMS (acute mountain sickness), che si presenta con mal di testa, nausea , insonnia, affaticamento e inappetenza, sovente causa dell'abbandono della scalata alla vetta.

Machame Route

Considerata da molti l'itinerario più bello per raggiungere la vetta del Kilimanjaro, questa scalata non prevede pernottamenti in alloggi in legno, gli Huts, come nella Marangu route, ma in tenda in sacco a pelo. Lo scenario e i paesaggi che si possono godere, di contro, sono assolutamente fantastici rispetto a qualsiasi altro percorso, e ciò ripagherà delle condizioni spartane e degli sforzi necessari a raggiungere la vetta.

Nota anche come "Whiskey route", perchè più difficile da percorrere rispetto alla Coca Cola route, la Marangu route è il percorso ideale per il visitatore animato dallo spirito d'avventura. Sarà da noi fornito e trasportato tutto il materiale occorrente, compreso tenda e viveri, mentre potrete procurarvi da soli il sacco a pelo, se lo desiderate. Il gruppo sarà formato dalla guida e dal suo vice, dal cuoco e dai trasportatori, a voi non rimarrà altro che metterci le gambe e il cuore! Per questo itinerario normalmente occorrono sei giorni, noi invece ne impiegheremo sette, uno in più, fondamentale per l'acclimatamento, ovvero la capacità del corpo di modificare il metabolismo per adattarsi al meglio all'ambiente povero di ossigeno, minimizzando così la probabilità di incorrere nella AMS (acute mountain sickness), che si presenta con mal di testa, nausea , insonnia, affaticamento e inappetenza, soventi cause dell'abbandono della scalata alla vetta. Proprio l'adattamento a queste condizioni estreme ci vedrà salire fino al colle Lava Tower, ad un'altitudine di 4.630 metri sul livello del mare, per poi scendere di circa 700 metri, permettendo dunque al corpo di fare confidenza con le grandi variazioni pressorie tipiche dei dislivelli così marcati.


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Attrezzatura, informazioni e consigli per il trekking

Riportiamo qui di seguito alcuni consigli utili per un'organizzazione ottimale della vostra esperienza in Tanzania, alla conquista del Kilimanjaro!

Gli itinerari sono organizzati in modo da comprendere un giorno supplementare, come già avuto modo di spiegarvi, al fine di permettere al corpo l'acclimatamento a condizioni estreme. E' infatti proprio questo fattore che sovente determina le sorti dell'impresa, in positivo o in negativo.
La pianificazione del viaggio è personale, dunque si può prolungare la vacanza con un'estensione che permette di prender parte a un safari, nei parchi del nord o del sud, oppure con il soggiorno nell'arcipelago di Zanzibar, tra le splendide spiagge bianche e la flora incantata.
La scalata del Kilimanjaro potrà essere fatta in tutti i periodi dell'anno. Non vi è, infatti, un periodo migliore dell'altro a causa delle mutevoli condizioni meteo in quota che non permettono di elaborare previsioni attendibili.
Fondamentale, inoltre, è avere una buona preparazione fisica ed essere in buona salute.
Prima del viaggio, sarebbe opportuno parlarne con il vostro medico, il quale vi consiglierà cosa fare per giungere nella condizione di salute e fisica adeguata, dopo aver effettuato degli esami specifici.
Giornalmente bisogna metter in conto di dover camminare tra le 4 e le 6 ore di mattina, con la sveglia che suona alle 6.30 e la colazione a seguire,  e un altro paio d'ore nel pomeriggio dopo pranzo. E' bene dunque pensare anche all'aspetto mentale, fondamentale al pari di quello fisico per questo tipo di vacanza. Avrete a tal proposito tutto il nostro supporto, soprattutto da parte delle guide, che hanno permesso a migliaia di persone di raggiungere il traguardo prefissato.
Perché non dovresti farcela proprio tu?!?

Idratazione

L'idratazione è un aspetto fondamentale, è dunque necessario abituarsi all'idea di dover bere tanto. La presenza di ruscelli e fiumiciattoli sarà d'aiuto. Dal secondo giorno in poi, però, dovendo bere dai corsi d'acqua, nonostante quest'ultima sia ritenuta potabile, è bene utilizzare pastiglie o gocce (Micropur) per essere ulteriormente certi della sua qualità. Sono vivamente consigliati anche integratori di sali minerali.

Caratteristiche degli itinerari proposti

Le tende utilizzate sulla Machame Route sono di tipo montano, dunque impermeabili,  costituite da un doppio strato di tessuto e dotate di zanzariere. Esse sono confortevoli anche per persone di notevole statura e sufficientemente spaziose da contenere il bagaglio.

Sulla Marango Route, invece, si pernotterà negli huts, rifugi dotati di letti a castello con servizi igienici all'esterno, sia ad uso comune che privato, a seconda dei campi.

Solitamente per colazione avrete a disposizione caffè, tè, latte, cacao, uova, frutta, pane, pancetta, salsicce e altro. Il pranzo, quasi sempre al sacco, prevede minestre calde, verdura, formaggio, pollo, pesce, manzo, patate, pane, dolcetto e frutta. La cena prevede lo stesso menù ma cucinato in modo diverso. In definitiva, la cucina proposta è abbastanza varia e, nei limiti del possibile, il cuoco cercherà di tener conto delle vostre richieste specifiche, tenendo però in mente che siamo in alta montagna, quindi anche logisticamente ci potrebbero essere dei limiti. Si consiglia, in aggiunta a tutto ciò, di portare con sé delle barrette energetiche, cioccolata e frutta secca in quantità.

Gli accompagnatori

La squadra, oltre al cuoco, è composta da una guida, una vice guida e diversi portatori, il cui numero dipende da quello dei partecipanti alle escursioni. Tali figure sono state scelte accuratamente per professionalità ed esperienza maturata sul campo, quanto mai importante in questo ambito. Essi, infatti, saranno per voi compagni di viaggio, nonché prezioso sostegno al bisogno, fisico o morale che sia. Avrete una cassetta di primo soccorso nel caso di piccoli infortuni. Nella malaugurata e remota ipotesi di infortunio più grave, la squadra è attrezzata per condurre il ferito al pronto soccorso del Kilimanjaro National Park o, a seconda della gravità, all'ospedale più vicino, come previsto dall'assicurazione o, ancora, predisporre nei casi limite il rientro in Europa.

Non è data in dotazione agli scalatori che abbiano difficoltà ad acclimatarsi la bombola d'ossigeno, che dunque rimane un accessorio eventualmente a pagamento. Eventuali malesseri dovuti all'altitudine prevedono, per prima cosa e come pratica consigliata da un punto di vista medico, una subitanea discesa ad una quota più bassa per un immediato soccorso. Una volta giunti al campo base, prima della scalata finale, la guida valuterà la vostra idoneità a percorrere il percorso fino in cima o imporrà il rientro. Per l'eventuale discesa al campo base si potrà contare sull'aiuto del nostro staff, mai da soli. Tutto ciò, naturalmente, è riportato per chiarezza d'informazione ma è veramente raro che accada.

Informazioni sul bagaglio

Ci sono delle restrizioni per quanto concerne il bagaglio che i trasportatori possono portare in spalla, che non deve superare i 15 kg e deve essere necessariamente avvolto in un telo impermeabile. Consigliamo inoltre di evitare di portare con voi un bagaglio dal peso superiore ai 5/7 kg, limitandone il contenuto a ciò che è strettamente necessario e lasciando il resto delle vostre cose presso il nostro ufficio o nel lodge.

Cosa forniamo noi di Primaland? Eccovi un elenco:

  • Tende e tutto il  materiale per il campeggio
  • Acqua
  • Cibo
  • Utensili
  • Guida, vice guida, cuoco e portatori

Cosa dovete portarvi? Ecco alcune indicazioni:

  • Sacco a pelo personale per temperature inferiori a -10 gradi °C, che eventualmente potete noleggiare in loco;
  • Zainetto per l'acqua, macchinetta fotografica, batterie supplementari, qualche indumento caldo, mantella antipioggia, cioccolata, barrette energetiche e frutta secca.
  • Bastone da trekking o racchette da sci;
  • Giubbino antivento, antipioggia e termico. Quest'ultimo deve necessariamente essere di ottima qualità, in modo da proteggervi da temperature che qui possono scendere fino a -25 gradi °C!
  • Piles e maglioni;
  • Biancheria intima termica. Si eviti la biancheria di cotone che, trattenendo l'umidità, porta all'abbassamento della temperatura corporea quando questa viene a contatto con la pelle. Ciò può facilmente trasformarsi in ipotermia. La biancheria termica, invece, fa in modo che l'umidità fuoriesca dal capo di abbigliamento. In definitiva, il vostro abbigliamento dovrebbe essere a strati secondo quanto segue:
    • abbigliamento termico a contatto con la pelle,
    • strato intermedio costituito da indumenti caldi e strato finale antivento, antipioggia e traspirante. Gli indumenti tecnici realizzati secondo queste specifiche sono in Goretex®, Vertex® e Entex®;
  • Ghette termiche;
  • Calze termiche e calzini in nylon o sintetici per evitare  l'eventuale formazioni di  vesciche;
  • 7 paia di calze di lana pesanti da indossare con gli scarponcini da trekking, che dovranno essere di peso medio e di taglia grande a sufficienza da permettere di indossare doppie calze. Si consiglia inoltre di non portare scarponcini nuovi, ma molto rodati, per evitare la formazione di vesciche. Chiaramente questi dovranno essere anche impermeabili;
  • Scarpe da tennis da indossare nei momenti di relax nel campo;
  • Materassino da campeggio;
  • Guanti da montagna e sottoguanti;
  • Cappello di lana tipo passamontagna, meglio portarne più di uno;
  • Torcia elettrica e almeno 4 set di batterie di ricambio;
  • Torcia a mano;
  • Cappello con visiera da utilizzare durante il giorno;
  • Occhiali da sole di buona qualità, con fattore di protezione IREX 100 ed elastico per assicurarli alla nuca;
  • Crema con alto fattore di protezione;
  • Balsamo per le labbra;
  • Almeno due magliette e una maglia in cotone per il giorno della scalata finale;
  • Un poncho per la pioggia è caldamente consigliato essendo molto pratico e veloce da indossare. Servirà a proteggervi dai rovesci improvvisi;
  • 1 paio di pantaloni per le basse quote;
  • 2 paia di pantaloni per le alte quote;
  • 1 paio di pantaloni per la pioggia in goretex con cuciture sigillate;
  • Asciugamani;
  • Un piccolo marsupio dove tenere documenti e soldi;
  • Medicinali di uso personale;
  • Medicinali per mal di testa, mal d'altitudine, diarrea, nausea, Tachipirina, farmaci antinfluenzali, per i dolori muscolari, disinfettante, crema antisettica, collirio oculare, cerotti e bende oltre a compresse o liquidi per purificare l'acqua (fondamentali)!

Non dimenticate, inoltre:

  • Diversi set di batterie supplementari per i vostri dispositivi;
  • Diversi set di batterie per la vostra torcia frontale, necessari l'ultimo giorno in quanto si scalerà al buio;
  • Binocolo;
  • Macchina fotografica;
  • Carta , penna , taccuini;
  • Coltellino svizzero (da imbarcare necessariamente in stiva)
  • Sacchetti impermeabili per sigillare, date le frequenti piogge;
  • Kit da bagno, sapone , salviettine, dentifricio, spazzolino, carta igienica.

Non ci sono vaccinazioni obbligatorie per l'ingresso in Tanzania per i turisti che provengono dall'Europa o dagli Stati Uniti. Il rischio malaria in montagna è bassissimo, se non nullo, data la totale assenza di zanzare ad alte quote.
Per quanto non indicato o incluso nella presente, che ha carattere esclusivamente informativo, o  per qualsiasi ulteriore informazione in ambito medico vi invitiamo a far riferimento all'ASL di competenza. Relativamente al visto d'ingresso, vi rimandiamo invece alla nostra pagina "Informazioni generali".

Prezzi

Se desiderate vivere un'esperienza diversa dal solito, originale e unico nel suo genere, questa è l'opportunità che fa per voi. Approfittate di questa occasione per entrare a diretto contatto con un contesto naturale suggestivo e di rara bellezza.

Che cosa ci distingue rispetto agli altri tour operator? In primis la qualità del servizio offerto, basato su attrezzature selezionate con cura, ma anche la freschezza dei cibi e la cordialità del personale. Considerati gli standard di eccellenza garantiti, i prezzi sono assolutamente concorrenziali: provare per credere!

Il nostro staff, altamente qualificato e preparato per esaudire ogni desiderio, è al servizio di chi ha voglia di una vacanza sui generis, destinata a rimanere impressa in modo imperituro nel cuore e nella memoria di tutti coloro che vi prendono parte.

Per saperne di più, per farci domande o per soddisfare le vostre curiosità, non dovete far altro che contattarci: non lasciatevi scappare la chance di essere protagonisti di un tour esclusivo, capace non solo di assecondare le vostre attese, ma addirittura di superarle. Lasciatevi stupire dalle nostre proposte e affidatevi alla nostra organizzazione: le emozioni che proverete in contesti naturali eccezionali saranno il più bel bagaglio che riporterete con voi al ritorno a casa.


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PRIMALAND SAFARIS

Tour operator per viaggi e safari in Tanzania e Zanzibar.
Licenza Tour Operator N. 001565 certificato in Tanzania

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